{"id":2200,"date":"2021-04-11T21:59:44","date_gmt":"2021-04-11T21:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/projectmarta.com\/materiale\/paper\/"},"modified":"2021-04-11T21:59:44","modified_gmt":"2021-04-11T21:59:44","slug":"paper","status":"publish","type":"materiale","link":"https:\/\/projectmarta.com\/en\/materiale\/paper\/","title":{"rendered":"Paper"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La\u00a0carta\u00a0\u00e8 un\u00a0materiale\u00a0igroscopico, composto da materie prime soprattutto vegetali, unite per\u00a0feltrazione\u00a0ed essiccate, che si presenta in fogli sottili e pu\u00f2 essere arricchito da\u00a0collanti,\u00a0cariche\u00a0minerali,\u00a0coloranti\u00a0e diversi additivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le modalit\u00e0 di fabbricazione della carta a partire dalla corteccia degli alberi \u00e8 nata in Cina, descritta per la prima volta nell&#8217;anno\u00a0105\u00a0da un ufficiale di corte. Il materiale usato era probabilmente la corteccia dell&#8217;albero del\u00a0gelso da carta, opportunamente trattata e filtrata in uno stampo di bastoncini di\u00a0bamb\u00f9.\u00a0Per altri cinquecento anni circa l&#8217;arte della fabbricazione della carta fu confinata in Cina, ma nel 610 fu introdotta in\u00a0Giappone\u00a0ed intorno al 750 nel\u00a0Medio Oriente. La carta comparve in\u00a0Egitto\u00a0all&#8217;incirca nell&#8217;800, ma non fu fabbricata fino al 900, mentre il suo uso fu introdotto in\u00a0Europa\u00a0dagli\u00a0Arabi,\u00a0i quali scoprirono il segreto di lavorazione a seguito della\u00a0battaglia del Talas\u00a0nel\u00a0751\u00a0contro i Cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il processo di fabbricazione della carta prevede\u00a0vari stadi che portano alla formazione del foglio a partire dal legno &#8211;\u00a0formato indicativamente da Cellulosa\u00a0(circa 45%) Emicellulosa\u00a0(circa 30%) Lignina\u00a0(circa 20%) ed estraibili vari (terpeni,\u00a0resine,\u00a0acidi grassi, circa 5%) &#8211; a cominciare dalla preparazione delle fibre (spappolamento), poi lo sbiancamento, la formazione del foglio e pressatura, i trattamenti superficiali vari ed infine l&#8217;essiccamento. La necessit\u00e0 di incrementare la produzione di carta nei secoli ha fatto s\u00ec che si sviluppassero macchinari e tecniche per renderne pi\u00f9 celere la preparazione, cosicch\u00e9 quello che in origine era un prodotto di eccellente qualit\u00e0, preparato con fibre lunghe di cellulosa \u2013 ricavate quasi sempre da tessuti, cordami e abiti gi\u00e0 utilizzati \u2013 e incollato con colla proteica, cambi\u00f2 le proprie caratteristiche merceologiche. La preparazione della polpa fu accelerata con l&#8217;introduzione del &#8220;cilindro olandese&#8221;, una macchina le cui vasche anulari munite di un cilindro dentato contemporaneamente sfilacciavano e raffinavano le fibre, riducendo gli stracci in poltiglia. In seguito, gi\u00e0 nel\u00a0XVIII secolo, con l&#8217;aumentata disponibilit\u00e0 di stracci da usarsi come materia prima, furono introdotti sbiancanti a base di\u00a0cloro ed infine, nel\u00a0XIX secolo, si diffuse l&#8217;uso della collatura in macchina ad\u00a0allume\u00a0e\u00a0colofonia, oltre all&#8217;introduzione delle prime paste prodotte dalla lavorazione e dallo spappolamento del\u00a0legno, non pi\u00f9 delle\u00a0fibre tessili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La qualit\u00e0 del prodotto \u00e8 dunque divenuta sempre pi\u00f9 scadente, motivo per cui la carta prodotta tende con estrema facilit\u00e0 a ingiallire e a diventare fragile, a causa della maggiore quantit\u00e0 di\u00a0lignina.\u00a0<sup id=\"cite_ref-15\" class=\"reference\"><\/sup>Trattandosi poi la carta di un materiale organico, questa \u00e8 particolarmente sensibile e vulnerabile alle condizioni e modifiche del contesto in cui si trovano e, in particolare, dell\u2019umidit\u00e0, della luce e della temperatura.\u00a0Non \u00e8 facile dire se il peggiore tra gli agenti deterioranti sia l\u2019acqua o la luce: se non c\u2019\u00e8 dubbio che i danni causati dalla luce siano inevitabili e irreversibili, l\u2019acqua, sia in forma liquida (contatto diretto), sia in forma gassosa (umidit\u00e0), pu\u00f2 determinare in breve tempo un livello di degrado tale che la luce riuscirebbe ad equiparare solo in un periodo di tempo molto pi\u00f9 lungo. Certamente i raggi\u00a0ultravioletti\u00a0(luce solare soprattutto) provocano l&#8217;ossidazione della cellulosa, ragion per cui bisogna non esporre le opere a luce diretta, meglio ancora schermarle mediante vetri,\u00a0tende o pellicole capaci di bloccare le radiazioni pi\u00f9 pericolose. La carta costituisce inoltre\u00a0un buon substrato per lo sviluppo di microrganismi (batteri e funghi), bisogna dunque aver cura di tenere sotto controllo l&#8217;accumulo di particolato atmosferico (ambiente accogliente per insetti e batteri) e l\u2019Umidit\u00e0 Relativa degli ambienti espositivi (privati come pubblici) perch\u00e8 sia compresa tra il 45 e il 55%. Pi\u00f9 realistico sarebbe augurarsi che essa si mantenesse sotto il 65% perch\u00e9, quando l\u2019UR supera il 60%, c\u2019\u00e8 il rischio che i le carte vengano attaccate da microrganismi. Siccome la Temperatura favorisce il loro metabolismo, se essa supera i 25-30\u00b0C i rischi aumentano, dunque anche questa deve rimanere entro 19-22\u00b0. Oltre all\u2019Umidit\u00e0 Relativa e alla Temperatura dobbiamo considerare che altri fattori favoriscono lo sviluppo dei microrganismi, a cominciare dalla scarsa ventilazione, e che altra causa di rischio per il materiale cartaceo \u00e8 di origine chimica: bisogna ricordare di movimentare le opere con guanti di cotone bianco, senza toccare direttamente l&#8217;opera, poich\u00e8 i depositi lasciati dalle dita possono rivelarsi\u00a0inquinanti\u00a0aggressivi, cos\u00ec come le sostanze rilasciate da cartoncini, cartelline, scatole e via dicendo che non siano acid free. In ultimo menzioniamo i processi di\u00a0ossidazione\u00a0degli accumuli di materiali metallici (soprattutto ferro, ma anche rame) gi\u00e0 presenti nel materiale cartaceo: a tali processi \u00e8 infatti riconducibile la formazione di macchie pigmentate bruno-rossastre, note sotto il nome di\u00a0foxing.<\/p>\n<div class=\"center\">\n<div class=\"thumb tnone\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0carta\u00a0\u00e8 un\u00a0materiale\u00a0igroscopico, composto da materie prime soprattutto vegetali, unite per\u00a0feltrazione\u00a0ed essiccate, che si presenta in fogli sottili e pu\u00f2 essere arricchito da\u00a0collanti,\u00a0cariche\u00a0minerali,\u00a0coloranti\u00a0e diversi additivi. Le modalit\u00e0 di fabbricazione della carta a partire dalla corteccia degli alberi \u00e8 nata in Cina, descritta per la prima volta nell&#8217;anno\u00a0105\u00a0da un ufficiale di corte. 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